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Si dice Render o Rendering? La spiegazione definitiva

Render o rendering? Scopri qual è il termine corretto in italiano, quando usarli e perché la distinzione conta nel mondo della visualizzazione 3D professionale.
Terminologia renderingLinguaggio tecnico 3DRender vs renderingGlossario architetturaComunicazione professionale

"Ci mandate il render?" oppure "Quando sarà pronto il rendering?" Ogni giorno riceviamo email, messaggi e chiamate dove questi due termini si alternano senza apparente logica. E francamente, fino a qualche anno fa, anche noi li usavamo a caso.

La questione non è solo accademica. Usare il termine giusto ti fa sembrare più professionale davanti ai clienti e ti aiuta a comunicare meglio con chi produce le visualizzazioni. Vediamo come stanno davvero le cose.

Il rendering è il processo, il render è il risultato


La differenza tecnica

Partiamo dall'inglese, dove tutto nasce. Nel linguaggio tecnico della computer grafica:

Rendering (sostantivo verbale, dal verbo "to render") indica il processo: l'elaborazione che il computer esegue per trasformare una scena 3D in un'immagine 2D. È un'azione che richiede tempo, calcoli, potenza di calcolo.

Render (sostantivo) indica il risultato: l'immagine finale che ottieni dopo che il rendering è completato. È il file JPG, PNG o EXR che consegni al cliente.

In pratica:

  • "Il rendering richiederà 4 ore" ✓ (il processo)
  • "Ti mando il render domattina" ✓ (il file finale)

Nel nostro studio abbiamo iniziato a fare questa distinzione sistematica nel 2022, dopo che un cliente ci ha chiesto "quanto dura il render?" e noi abbiamo capito che intendeva il processo, ma la frase tecnicamente non aveva senso.

Come si usa in italiano

Qui le cose si complicano, perché l'italiano ha preso in prestito entrambi i termini senza tradurli. Non esiste un'Accademia della Crusca del 3D che decida quale forma è corretta.

Nella pratica professionale italiana:

Rendering (più comune)

La maggior parte dei professionisti usa "rendering" per indicare sia il processo che il risultato:

  • "Stiamo facendo i rendering della villa"
  • "Ti invio i rendering in alta risoluzione"
  • "Il rendering notturno è quasi pronto"

È l'uso più diffuso ed è perfettamente accettabile. Nessuno ti guarderà male.

Render (più tecnico)

Chi lavora quotidianamente con il 3D tende a usare "render" per il risultato finale:

  • "Dammi un render test prima di lanciare quello finale"
  • "Questo render ha un problema di esposizione"
  • "Abbiamo prodotto 12 render per il progetto"

È più anglofono, ma sta guadagnando terreno soprattutto tra i giovani professionisti e negli studi più strutturati.

Perché la distinzione conta

Può sembrare una questione da puristi, ma essere precisi ti evita incomprensioni concrete. Tre esempi dal nostro archivio di email.

Esempio 1: Preventivi confusi

Email cliente: "Quanto costa un rendering?"

Domanda ambigua. Intende:

  • Quanto costa produrre UN'immagine finale? (un render)
  • Quanto costa il processo per N immagini? (il servizio di rendering)

Noi ora rispondiamo sempre chiedendo: "Quante viste/immagini finali ti servono?" Usiamo "vista" o "immagine" per evitare confusione.

Esempio 2: Tempistiche fraintese

Email cliente: "Il rendering è pronto?"

Se il cliente intende "il processo è completato?", la risposta è sì dopo qualche ora. Se intende "le immagini finali sono pronte per la consegna?", potrebbero servire ancora giorni per post-produzione e revisioni.

Chiarire subito: "Sì, il calcolo è terminato. Ora passiamo alla post-produzione, consegna prevista giovedì."

Esempio 3: Comunicazione con fornitori

Quando chiediamo a un render farm (servizio di calcolo esterno) "quanto ci mettete?", dobbiamo essere precisi:

  • "Quanto dura il rendering?" → chiedono specifiche tecniche della scena
  • "Quando consegnate i render?" → chiedono scadenza desiderata

Due domande diverse, due risposte diverse.

La nostra posizione (in Archivision)

Dopo anni di dibattito interno, abbiamo adottato questa linea:

Con i clienti: usiamo "rendering" per tutto, perché è il termine più familiare e comprensibile. Aggiungiamo "immagine" o "vista" quando serve chiarezza: "rendering esterno", "3 rendering interni", "immagini fotorealistiche".

Internamente: distinguiamo rendering (processo) e render (risultato). Nei brief scriviamo "5 render", nelle timeline scriviamo "tempo di rendering stimato".

Nei preventivi: evitiamo entrambi e scriviamo "vista fotorealistica" o "immagine 3D". Più chiaro per chi non è del settore.

Altri termini da chiarire (bonus)

Già che ci siamo, chiariamo altri dubbi linguistici che riceviamo spesso:

"Renderizzare" esiste?

Tecnicamente no, ma tutti lo usano. È un verbo inventato italianizzando "to render". Alternative più corrette: "fare il rendering", "elaborare", "calcolare la scena".

"Renderista" o "render artist"?

Entrambi vanno bene. "Renderista" è più italiano, "render artist" è più internazionale. Noi usiamo "visualizer" o "3D artist" perché è più preciso: non facciamo solo rendering, modelliamo, illuminiamo, componiamo.

"Post-produzione" o "post-processing"?

Post-produzione in italiano, sempre. È un termine del cinema/fotografia già sdoganato. "Post-processing" suona inutilmente tecnico.

Consigli pratici per comunicare meglio

Se sei un architetto, sviluppatore o agenzia che commissiona rendering:

Nelle email ai fornitori:

  • Specifica sempre: "Mi servono 5 immagini finali" (non "5 rendering")
  • Per le tempistiche: "Quando posso avere le immagini?" (non "quanto dura?")
  • Sii visivo: "vista dal giardino verso la piscina" > "render esterno 3"

Nei brief ai clienti finali:

  • Usa "visualizzazione 3D" o "immagine fotorealistica" per presentare il servizio
  • Evita termini troppo tecnici che creano distanza
  • "Riceverete 3 viste fotorealistiche del progetto" è più chiaro di "3 rendering HD"

Nelle presentazioni:

  • "Rendering architettonico" va bene nel titolo/headline (è il termine cercato su Google)
  • Nel corpo del testo alterna: "immagini", "viste", "visualizzazioni"
  • Mai ripetere "rendering" 15 volte in una pagina

In sintesi

  • Tecnicamente: rendering = processo, render = risultato finale
  • In italiano: entrambi accettabili, ma "rendering" è più diffuso e comprensibile
  • Nella pratica: conta più la chiarezza che la purezza linguistica
  • Consiglio: quando hai dubbi, usa "immagine", "vista" o "visualizzazione" → sempre chiaro

La prossima volta che scrivi a uno studio di rendering, non perderti in questioni terminologiche. Spiega cosa ti serve (quante immagini, da quali angolazioni, con quale livello di dettaglio) e lascia che siano loro a tradurre in workflow tecnico.

Il linguaggio evolve con la tecnologia. Render e rendering convivranno ancora per anni, con buona pace dei puristi.


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